Bright Ecologies, arte e materia tra cura e co-creazione
All’Accademia di Belle Arti di Palermo, venerdì 28 marzo 2025 alle ore 17:00, una conversazione tra il duo artistico Caretto/Spagna e la storica dell’arte Giusi Diana introduce al volume monografico Bright Ecologies. Experiences, Forms, Materials, che documenta due decenni di attività dei due artisti. L’incontro si svolge nell’ambito del Public Program del progetto Ecosistemi Connessi. Museo e comunità Post-varietali di Aterraterra, a cura di Maria Rosa Sossai e sostenuto dal PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura.
L’incontro e i relatori
Un momento di riflessione aperto al pubblico e al mondo accademico
La conversazione è ospitata all’interno del corso di pittura tenuto da Stefania Galegati all’Accademia di Belle Arti di Palermo e introdotta da Valentina Bruschi, curatrice del programma pubblico. L’appuntamento propone un’esplorazione approfondita del pensiero e della pratica artistica di Caretto/Spagna, considerati tra i precursori delle pratiche artistiche in chiave ecologica. Il dialogo con Giusi Diana si concentrerà sui temi trattati nel suo contributo al volume, intitolato Ecologie numinose, il pensiero sincronico e la divinazione nell’opera di Caretto/Spagna.
La pratica di Caretto/Spagna
Una ricerca tra materia, ambiente e co-creazione
Il lavoro di Andrea Caretto e Raffaella Spagna si fonda su un’indagine sperimentale del rapporto tra materia, percezione ambientale e processi di trasformazione del paesaggio. I loro progetti, basati su pratiche di co-autorialità e processualità, coinvolgono elementi naturali come rocce, semi, fiumi e microrganismi, ponendoli al centro di esperienze di conoscenza condivisa. Il volume Bright Ecologies, curato da Giorgina Bertolino, Francesca Comisso, Cecilia Guida e Alessandra Pioselli, include anche un saggio dell’antropologo Tim Ingold, e rappresenta un’importante testimonianza di queste pratiche.
Un progetto più ampio
Il programma Ecosistemi Connessi e le future iniziative
La conversazione con Caretto/Spagna rappresenta il secondo appuntamento del Public Program che accompagna il progetto Ecosistemi Connessi di Aterraterra, duo fondato a Palermo da Fabio Aranzulla e Luca Cinquemani. Il progetto si articola in una serie di eventi che includono talk, workshop e azioni performative volte a stimolare un dialogo tra arte e saperi diversi. Tra gli appuntamenti successivi si segnalano una passeggiata e workshop con l’artista Randa Toko (sabato 24 maggio), un talk con l’Institute for Postnatural Studies (domenica 6 luglio a Palazzo Abatellis) e una tasting session di Aterraterra al Museo Civico di Castelbuono.
Profili artistici
Protagonisti del dialogo tra arte e ecologia
Caretto/Spagna, attivi dal 2002, collaborano con istituzioni pubbliche e accademiche, tra cui l’Università di Torino e l’Accademia Unidee di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. La loro pratica è radicata in un approccio ecologico e fenomenologico alla creazione artistica. Giusi Diana, storica e critica d’arte, ha curato numerosi progetti in Italia, tra cui La Visione Trasparente di Claudio Gobbi nella Valle dei Templi e la mostra personale di Evgeny Antufiev a Manifesta 12. La sua ricerca si focalizza sulle relazioni tra arte contemporanea e paesaggi naturali o archeologici.