
Il linguaggio come gioco teatrale in “Esercizi di stile”
Alla Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, sabato 22 marzo alle 20:45 e domenica 23 marzo alle 18:00, va in scena Esercizi di stile, diretto da Emanuela Pistone. Lo spettacolo, tratto dall’opera di Raymond Queneau e tradotto in italiano da Umberto Eco, è un brillante gioco linguistico che trasforma un episodio quotidiano in una straordinaria sperimentazione teatrale.
La parola come strumento di invenzione
Pubblicato in Francia nel 1947, Esercizi di stile prende un aneddoto banale – un uomo su un autobus parigino – e lo rielabora in decine di variazioni, ognuna caratterizzata da uno stile diverso. Il risultato è una celebrazione del linguaggio e delle sue infinite possibilità espressive.
La regia di Emanuela Pistone esplora questa molteplicità linguistica attraverso un uso sapiente della voce e del corpo, costruendo un tessuto narrativo in continua trasformazione. In scena, insieme alla regista, ci sono Francesco Foti e Agostino Zumbo, che danno vita a una serie di personaggi e situazioni, mantenendo al centro il tema del gioco teatrale.
Un classico della sperimentazione teatrale
Il testo di Queneau si rifà a una tradizione che risale a Erasmo da Rotterdam, il quale già nel 1512 propose variazioni stilistiche su una stessa frase. La versione italiana curata da Umberto Eco, pubblicata da Einaudi nel 1983, ha contribuito a rendere l’opera un punto di riferimento per la letteratura e il teatro sperimentale.
Lo spettacolo, finalista al premio “Le Maschere del Teatro Italiano 2024” come “Migliore Spettacolo 2023-2024”, ha ricevuto il riconoscimento per le “Migliori luci”, realizzate da Gaetano La Mela, che ha curato anche l’animazione grafica. I costumi sono firmati da Riccardo Cappello.
Biglietti e informazioni
La durata dello spettacolo è di 60 minuti. I biglietti sono disponibili presso il Teatro Stabile di Catania.